giovedì 2 aprile 2015

La dieta a crudo

 foto web

Per perdere, con 1.200 calorie al giorno, circa 1/2 chilo alla settimana
Si avvicina la bella stagione, Aprile ci fa già assaporare l'arrivo imminente dell'Estate e insieme a lei, anche la voglia di perdere qualche chiletto di troppo...
D'estate si tende a mangiare più cibi freschi e in generale si cerca di cucinare di meno, per restare lontani dai fornelli. Incoraggiare questa tendenza può voler dire scegliere una dieta a base di cibi crudi, per perdere qualche chilo e per sperimentare un modo diverso di mangiare, con molti vantaggi per la salute.

Mantenere le sostanze nutrizionali

I cibi crudi sono importanti in qualsiasi tipo di alimentazione, perché con la cottura vanno perdute sostanze utili all'organismo.
Le più note sono le vitamine e i sali minerali, contenuti nella frutta e nella verdura, indispensabili per l'organismo.
Questi elementi sono forniti comunemente da una normale alimentazione che prevede sempre un buon apporto di frutta e ortaggi crudi.
Ci sono però altre sostanze, contenute nella carne e nel pesce che sono utili all'organismo e che si perdono anch'esse in cottura.
Sono gli enzimi, che contribuiscono a importanti funzioni ( come la digestione e la trasformazione degli alimenti all'interno dell'organismo).
Anche gli aminoacidi, cioè gli elementi costruttivi delle proteine, presenti nella carne, nel pesce, nelle uova e nei legumi si disperdono, seppur parzialmente con la  cottura: per questo ogni tanto questi alimenti vanno assimilati crudi.

Purificare l'organismo

Comunemente si ritiene che i cibi cotti siano più facilmente digeribili  di quelli crudi.
Questo non è necessariamente vero, anche per quanto riguarda la carne e il pesce.
Con il calore infatti i loro grassi naturali si trasformano in sostanze di difficile digestione  e poco salutari.
Per questo motivo un periodo di alimentazione regolata, con una prevalenza di cibi crudi, può avere una funzione disintossicante. A questo contribuisce anche un consumo abbondante di verdura e frutta. Questi alimenti contengono infatti molte fibre, sostanze che favoriscono l'attività dell'intestino e quindi lo smaltimento delle sostanze inutili per l'organismo. Anche l'acqua contenuta in alte quantità in questi alimenti è utile allo smaltimento dei residui.

La dieta

La scelta di una dieta a crudo è ottima per dimagrire, perché richiede meno grassi nella preparazione degli alimenti. Inoltre la cucina a crudo permette di usare molto meno sale, che favorisce il ristagno di liquidi all'interno dell'organismo  e quindi un generale appesantimento del corpo (in particolare di zone come gambe e addome)
Un consumo limitato di sale è ottimo anche per chi soffre di ipertensione (pressione alta).

Come fare

La prima regola per rendere efficace la dieta a crudo è  quella di masticare sempre bene gli alimenti, per sminuzzarli nel modo migliore e per raccogliere tutte le sostanze nutrizionali presenti.
La verdura cruda va mangiata sempre all'inizio del pasto, quando nello stomaco non si è ancora formato l'ambiente acido che blocca gli enzimi destinati alla digestione delle verdure. Inoltre in questo modo le verdure passano rapidamente nell'intestino, contribuendo a disintossicare l'organismo e a creare un leggero senso di sazietà che ci permetterà di ingerire successivamente un minor quantitativo di cibi più calorici.
Quindi per cominciare è ottima un'insalata mista, meglio se particolarmente ricca di ingredienti, per permettere una maggior varietà di sostanze nutrizionali, ma anche per aumentare il senso di sazietà, utile in un regime dimagrante.
Poi può seguire una portata di cibo  a base di carne o pesce crudo e condito.
In alternativa si possono scegliere pietanze poco cotte.

A chi è sconsigliata

Sconsigliata alle donne in gravidanza ( si consiglia sempre di parlarne col medico), a chi soffre di disturbi intestinali, che potrebbero essere favoriti dalle fibre e dal fatto che nei cibi crudi possono essere presenti microrganismi nocivi. Inoltre, se proseguita per tempi lunghi deve essere attuata con una cura particolare e sotto consiglio medico. Infatti questo tipo di alimentazione può risultare carente di zuccheri complessi, sostanze contenute principalmente nella pasta, nel riso, nei cereali e nel pane, alimenti che devono essere sempre cotti.


(Consulenza del dottor 
Damiano Galimberti, 
specialista in Scienza 
dell'alimentazione a Milano)






Fonte: Cucinare bene

Agosto 1999 n° 3

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