martedì 28 gennaio 2014

Pizza con Cuori di Carciofi Zucchine e Brie Francese


Bentornate  carissime amiche, come avevo anticipato in un commento, nel precedente post dedicato alla pizza, ecco una nuova pizza che prevede come ingredienti principali tre elementi che penso si abbinino bene, il primo è il Brie Francese, un formaggio a pasta molle che amo particolarmente, e poi cuori di carciofi e zucchine genovesi.



L'origine del formaggio Brie
Le origini delle paste molli con crosta fiorita si confondono con quelle del Brie, vero e proprio dono regale nel senso letterale della parola. Infatti, Carlo d’Orléans lo regalava alle dame della corte come gratifica! Il Brie di Meaux e il Brie di Melun sono protetti da denominazione di origine controllata. 
Nessun'altra regione era più idonea della "Brie" per affermare i suoi formaggi tra la popolazione parigina e i re di Francia. Situata tra Parigi e Reims, la "Brie" ha beneficiato del lungo periodo durante il quale le due città si dividevano il potere. Mentre il destino dell’Europa, dopo le faticose campagne napoleoniche, veniva suggellato al congresso di Vienna nel 1814, Metternich vi organizzò una degustazione che consacrò il Brie "principe (o a seconda dei casi re) dei formaggi e primo dei dessert".
Nel corso del XIX secolo è diventato un formaggio molto popolare: nel 1886 presso il mercato coperto di Parigi la quantità di Brie venduta era doppia rispetto al Camembert.




Il Cuore di Carciofo

Si tratta di una delle parti più tenere dell'intero ortaggio ed è sicuramente una delle parti più gustose da cucinare e mangiare.

All'interno del cuore di carciofo possiamo trovare un acido clorogenico che è in grado di svolgere svariate funzioni benefiche: tra le altre, dobbiamo ricordare quella antiossidante, dal momento che questo acido riesce a svolgere un'azione preventiva nei confronti di tutte quelle malattie e problematiche che avvengono a livello cardiovascolare e arteriosclerotico.

Ad ogni modo, all'interno del cuore di carciofo ci sono anche altre sostanze che sono in grado, almeno secondo alcune ricerche scientifiche, di svolgere un'ottima azione benefica per quanto riguarda la prevenzione dei tumori, anche se al momento si attendono ancora delle conferme, che potrebbero risultare davvero interessanti.

Ad ogni modo, il carciofo è un ortaggio la cui assunzione è sconsigliata solamente alle persone incinte e alle puerpere, dal momento che sostanze come tannini e cinarina hanno la particolare caratteristica di donare al latte materno un sapore piuttosto amarognolo.



La pianta delle zucchine,
nome scientifico Cucurbita Pepo, è un'erbacea rampicante appartenente alla famiglia delle Cucurbitaceae, la stessa a cui appartengono i meloni; i suoi frutti sono generalmente di colore verde, nelle sue diverse tonalità. Le zucchine traggono le loro origini dal continente americano ed attualmente vengono coltivate un po' in tutto il mondo.


Le varietà di zucchine sono molto numerose e, in molto casi, prendono il nome dal luogo in cui vengono coltivate; le più conosciute sono la "nana verde di Milano", la "zucchina bolognese", la "tonda di Firenze" e la "grigia genovese".


Come altri ortaggi provenienti da paesi particolarmente caldi, le zucchine prediligono climi temperati e soffrono particolarmente gli sbalzi di temperatura tendenti al freddo.


Il periodo di raccolta delle zucchine coincide con la primavera anche se attualmente, grazie alle serre e all'importazione, sono presenti sul mercato tutto l'anno.
Le zucchine sono un alimento molto povero di calorie ed è per questo motivo che sono spesso alla base di diete dimagranti. Il loro uso, oltre che apportare benefici per il corpo, ha proprietà benefiche anche nei confronti della mente; infatti, oltre a favorire il sonno rilassando la mente, le zucchine risultano molto utili in caso di spossatezza.


In ultimo la presenza di vitamina E si rivela utile nel contrastare i radicali liberi, mentre, l' acido folico ha la proprietà di favorire il processo digestivo.

Per la pasta pizza

Ingredienti:
750 g di farina 00
1 cubetto di lievito di birra
500 ml di acqua (quantità variabile)
1/2 bicchiere di olio E.V.O
1 cucchiaio di sale
1/2 cucchiaino di zucchero

Il procedimento lo trovate  qui

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