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martedì 17 febbraio 2015

La borragine (Borago officinalis) conoscere e capire notizie e curiosità


La borragine (Borago officinalis) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Boraginaceae.


La pianta è probabilmente originaria dell'Oriente, ed è diffusa in gran parte dell'Europa e nell'America centrale, dove cresce tuttora in forma spontanea . Pianta erbacea, spesso coltivata come annuale, può raggiungere l'altezza di 80 cm. Ha foglie ovali ellittiche, picciolate, che presentano una ruvida peluria, verdi-scure raccolte a rosetta basale lunghe 10-15 cm e poi di minori dimensioni sullo stelo. I fiori presentano cinque petali, disposti a stella, di colore blu-viola, al centro sono visibili le antere derivanti dall'unione dei 5 stami. I fiori sono sommitali, raccolti in gruppo, penduli in piena fioritura e di breve durata. Hanno lunghi pedicelli. I frutti sono degli acheni che contengono al loro interno diversi semi di piccole dimensioni. Le foglie giovani sono variamente impiegate in cucina.
L'uso tradizionale è allo stato cotto delle foglie, che vengono utilizzate in molti piatti regionali per minestroni, ripieni per ravioli e pansoti in Liguria, torte e frittate. Tipico è il consumo in frittelle dei fiori e delle foglie (passate in pastella e poi fritte). La cottura elimina la peluria che copre le foglie. In moderata quantità le foglie giovani sono state usate crude in insalata e sono usati episodicamente in egual modo anche i fiori.
I fiori azzurri sono usati per colorare e guarnire i piatti e per colorare l'aceto; congelati in cubetti possono costituire decorazione per le bevande estive.

Possibile epatotossicità allo stato crudo

 L'uso alimentare della borragine, allo stato crudo e in grandi quantità, è sconsigliato per la presenza, in alcune fasi vitali della pianta, di composti pirrolizidinici, a presunta attività epatotossica.

La medicina popolare utilizza le foglie e le sommità fiorite. Fin dall'antichità la pianta ha fama di svegliare gli spiriti vitali (Plinio: «Un decotto di borragine allontana la tristezza e dà gioia di vivere»). È utilizzata per abbassare febbre e calmare la tosse secca. È nota anche come diuretico ed emolliente (per la presenza di mucillagini). L'olio, dalle spiccate proprietà antiinfiammatorie e ad alto contenuto di acido linolenico, è ottenuto dai semi soprattutto per spremitura a freddo. È impiegato nel trattamento degli eczemi e di altre affezioni cutanee. Attualmente l'uso terapeutico in quantità rilevanti di foglie e fiori di borragine allo stato crudo è sconsigliato, sia per l'insufficienza delle evidenze mediche (sia positive che controindicazioni), che per il fatto che i petali e le foglie crude conterrebbero, in quantità non ancora ben definite, alcaloidi pirrolizidinici, a potenziale attività epatotossica e cancerogena.

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